Ci ho, per forza di cose, pensato oggi.
Nella vita "reale" (se così si può ancora chiamare) - quando possiamo esprimere il nostro essere in molti modi, attraverso sguardi, sorrisi, gesti, espressioni, e chi più ne ha più ne metta - difficilmente diamo importanza a quanto di noi esprimiamo tramite quello che diciamo.
Qui invece, davanti ad un documento bianco, faccia a faccia con una pagina da riempire, quando le parole, e SOLO quelle, sono l'unico modo che hai per mostrarti a qualcuno, beh ecco... lì ci rendiamo conto di quanto importanti siano quelle letterine messe meticolosamente in riga nero su bianco. Ci rendiamo conto di quanta fatica dobbiamo fare per esprimere proprio QUEL concetto e non un altro. Ci sorprendiamo di come il cambio di una parola o anche solo di una virglola stravolga tutto il senso di ciò che volevamo dire. E allora ricominicamo da capo. Cancelliamo e pazientemente rimettiamo in fila le parole come fossero soldatini a difesa dei nostri più profondi pensieri.
E capita che se qualcuno deride, critica in maniera irrispettosa o peggio ancora cestina il nostro paziente lavoro, è come se buttasse via una parte di noi. Come se non fossero soltanto parole.
Con fare non curante il soggetto si avvicina "suggerendo" i blog da seguire per avere visibilità,
che se non segui quelli "mica sei bloggher", la preda titubante fa presente che non tutto il materiale è degno di attenzione e il marpione sottolinea che "si fanno un po' cagare ma che ti importa, seguili te".
Inizia un serrato corteggiamento attraverso le vie di comunicazione dei mezzi 2.0 che il marpione spadroneggia selvaggiamente, le conversazioni si fanno sempre più calde (da parte del marpione) nonostante la preda annichilisca in un gelido silenzio...
Ma la realtà vuole che se le vie di msn sono finite, il numero di commenti e link dedicabili in onore della preda non lo siano.
Poiché l'ambiente 2.0 rappresenta per il marpione una sorta di bar da briscola in cui
i tentacoli della sua fantasia sono gli argomenti maggiormente trattati, la figura della povera preda risulta agli occhi dei passanti seduti al bancone, indissolubilmente legata alla sua.
La fase successiva è adatto ad un pubblico adulto.
Se siete qui vuol dire che siete adulti.
La preda viene confusa in un turbinio di complimenti più volte testati con successo, che la preda pensa "bhà..." Si instaura a questo punto una certa territorialità, il marpione ritiene ormai di aver fatto un goccio sulla preda e lei non può muoversi senza venire monitorata e senza che vengano monitorati i suoi contatti che subiranno l'estensione del fantomatico "goccio" e a loro volta penseranno "bhà..."
I mesi passano per il nostro marpione, soddisfatto di questo suo unico e sudato idillio,
totalmente pieno di questa sua unica ragione di vita fino a quando, come risvegliato dall'effetto di un incantesimo potente, si rende conto di una verità assoluta ed ormai innegabile: la preda non gliela darà mai.
Ma non solo non gliela darà, non gliela farà neanche vedere (sebbene i fantomatici visitatori del bar pensino che ciò sia già successo).
Da questo momento per il marpione la preda è morta.
Con l'idea della morte della preda il famoso goccio evapora e non visiterà più i pensieri della preda, non la contatterà più, ma attenzione!
Continuerà a farsi vivo in pubblico con i contatti della "fu la migliore figa mai vista" giusto per sottolineare che la povera non sa cosa si perde e comunque anche se non lo sa lo ha perso.
Il lungo dolore del marpione 2.0 dura circa 5 ore fino alla vista della "sarà la migliore figa mai vista" che dovrà subire l'inizio delle nuove danze di corteggiamento.
Ma come finirà stavolta?
E' semplice se nel famosissimo blog del famosissimo bloggher a parte i soliti link notiamo che
il suo spazio è addirittura condiviso con una nuova "figa mai vista" sappiamo che le donazioni che facciamo alla caritas non sono sprecate, perché anche lui ha avuto finalmente in dono ciò di cui aveva bisogno e non stiamo parlando del carro di buoi.
Questo post l'ho scritto con Natzuka con la quale condivido il mio spazio. Nessuno ha mai detto che il marpione 2.0 deve essere per forza un uomo.