martedì, 22 luglio 2008
Io non ho mai avuto la fortuna di passare l'nfanzia con animali domestici. Dopo l'esperienza traumatica con un gatto mia madre ha deciso che non era il caso che io mi legassi a dei cuccioli. Ho avuto innumerevoli pesci rossi, un pesce gatto e più in là con gli anni, una tartaruga acquatica (sempre che si chiami così). In fin dei conti non so quanto possano essere considerati animali domestici - tartaruga a parte che è più loquace e partecipativa dell'ultimo ragazzo con cui ho avuto a che fare.
Tutta questa introduzione per spiegare che non so cosa avrei fatto se mi fossi trovata in una situzione come quella descritta da un articolo di Repubblica.it. Tale articolo racconta di questa ragazza inglese che una mattina si veste - si spera al buio - fa colazione e va a lavoro. Trascorre le prime ore "in compagnia di una strana "vibrazione". All'inizio la giovane credeva si trattasse del suo cellulare, ma non era così. Sfruttando la pausa pranzo ha trovato il coraggio di verificare da che cosa fosse causato quello strano movimento e ha scoperto il pipistrello comodamente addormentato nella coppa del suo reggiseno taglia IV".
Adesso... saltando le scontate considerazioni, i complimenti per la prestanza fisica della tipa in questione, e il perchè questa ragazza pensava di avere il cellulare in mezzo alle tette, la domada che nasce subito spontanea è: "E se c'avesse avuto l'animaletto nelle mutande?"
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domenica, 04 maggio 2008
<<Sentinella, quanto resta della notte?"
La sentinella risponde:
"Viene il mattino, poi anche la notte;
se volete domandare, domandate".>>
"Ecco, Lucia: questa è la mia vita con te. Una vita felice per quanto è possibile e perchè forse abbiamo voluto che tale fosse. Il primo articolo della Costituzione americana, che ammiro, recita << Ognuno ha il diritto di battersi per la propria felicità>>, non dice che si ha diritto di averla. Tutto deve essere conquistato e ogni cosa ha un prezzo, ed è immorale parlare della felicità come una cosa che è a portata di mano, perchè non è vero.
Se uno guarda alla sua vita con un occhio lucido, non c'è un giorno in cui possa dire di essere stato completamente felice: io, ameno, non lo ricordo. QUando Bice, Carla e Anna erano piccole, ho letto loro dei versi di Trilussa:<<C'è un ape che si posa / su un bocciolo di rosa / lo succhia e se ne va... / Tutto sommato, la felicità / è una piccola cosa>>. Quindi bisogna apprezzare quello che ti danno i piccoli piaceri: il resto ci può anche stare, ma è un di più.
Per quanto mi riguard, qrrivato quasi al traguardo, rifarei tutto quello che ho fatto. E questo forse anche perchè credo che le nostre figlie possano dire: <<Si, papà ha fatto questo o quello, ma era sempre in buonafede>>."
E.B.
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mercoledì, 09 aprile 2008
Ok, lo ammetto, lo ammetto.... Prendo anche altri quotidiani. Ma proprio ad essere sinceri sinceri, il buon vecchio Corriere lo preferisco. Anche perchè il giovedì c'è il Magazie che a me piace tantissimo. Ci leggo l'oroscopo di tutta la settimana (a proposito sign.Magazine, quello di questa settimana faceva davvero schifo, non è che per la prossima si può fare qualcosa di meglio?). Dicevo, dunque, che a me piace tantissimo sebbene a volte non concordi perfettamente con alcuni articoli come è possibile verificare qui.
Lo prendo lo stesso tutti i giovedì anche perchè a volte ci ritrovo dei veri e propri colpi di genio, come per esempio l'ideona di questa settimana che ovviamente adesso vi riporto. Domani questo fantastico settimanale uscirà con quattro differenti copertine. Ognuna con la faccia di uno dei nostri fantastici candidati premier. I vincitori di questa settimana sono, rigorosamente in ordine alfaberico, Berlusconi, Bertinotti, Casini, Veltroni. Inutile sottolineare che domani mattina andrò dal mio giornalaio di fiducia:
Io (ovviamnete di corsa perchè ho fatto tardi): Buongiorno, Corriere e Giornale.
Lui: Che faccia vuole? - che già così non si può sentire
Io: .....eh....non saprei...mi dia... ma no forse è meglio.... anzi no....
Insomma ci siamo capiti. Vi sto chiedendo un consiglio altrimenti a lavoro ci arrivo con una settimana di ritardo.
Ovviamente prima vi espongo le mie perplessità:
 Ok, dopo la dichiarazione a suo figlio ci sta che compri il Magazine con la sua copertina giusto? Però io mi chiedo... Metti il caso che il mio futuro marito è geloso? Che facciamo? Mandiamo a monte il matrimonio. Scusa caro, ma tu capisci che non posso rischiare.
In effetti l'occhio azzurro e gli occhiali alla Moccia ispirano non poco. Ma...Cos'è? Cosa vedo lì??? Mi spiace ma quel coso nella mia fantastica borsetta non entra. Io la puzza del sigaro non l'ho mai potuta sopportare!!
Non io. Io proprio non ce la potrei fare...
Ecco, ho seriamente pensato di prendere lui, che a guardarlo è davvero carino. Con quel musetto allegro, hai visto mai e poi impara anche a riportare indietro il bastone. Solo che ho pensato. E se un giorno il Magazine decidesse di fare due copertine a scelta una con me e l'altra con Rosi Bindi... Lui che farebbe?? Lui prenderebbe me MA ANCHE lei. Quindi no carino, sarà anche vero che two is mel che one. Ma questo è davvero troppo!!!!!
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venerdì, 04 aprile 2008
Avete presente i capelli ritti sulla testa e gli occhi di fuori? Bene. Io, ieri mattina. Ignara leggevo Magazine, quando ad un certo punto leggo una cosa che mi ha stranito per tutto il tempo. Insomma per farla breve c'era questo articolo che parlava della visita della coppia presidenziale francese alla regina Elisabetta, soffermandosi in particolare sulle loro calzature.
Di Carla Bruni si legge "la scarpa piatta, rasoterra, significa sicurezza in se stessa, quella sicurezza che possono avere solo le persone che, per nascita, guardano gli altri dall'alto in basso". L'articolo continua dicendo "Poi ci sono i tacchi a spillo, quelli sono per le squinzie che vorrebbero possedere il mondo mentre il mondo possiede loro".
Solo un paio di considerazioni personali:
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martedì, 04 marzo 2008
... e sarà anche vero che gli animi cominciano ad infervorarsi per le prossime elezioni, ma credo anche che ci sono persone che vivono la cosa in maniera diversa, in maniera più giusta.
C'è che oggi sfogliando "La Repubblica" mi è capitata davanti questa pagina. Sfondo totalmente bianco e riquadro e parole nere (a scanso d'equivoci). Perchè alla fine non importa se destra o sinistra. La cosa più importante è una sola:
"Sono iniziati i quaranta giorni pre-elettorali. Si risvegli nel cuore degli italiani la vera fede per la Patria.
I partiti non possono sostituirsi ad Essa.
Insieme dobbiamo difendere quei valori che nei tempi passati furono il vanto e la gloria di questa splendida Nazione.
Fate garrire sui vostri balconi il nostro tricolore, servirà ad indicare che siamo un popolo degno della sua cultura, della sua gloria e della sua speranza"
Michele Tossani
In questo io credo. 
E credo anche che debba essere diffuso. Perchè una cosa più importante non c'è.
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mercoledì, 16 gennaio 2008
Ormai è evidentissimo a tutti - e se caro lettore non te ne sei accorto io credo che tu abbia qualche problemino - che le pagine delle più accreditate testate giornalistiche siano arroccate sulle "solite" notizie a cominciare dalla spazzatura campana, passando per il probabile matrimonio tra Carla Bruni e il Presidente francese e la mancata partecipazione del Papa all'inaugurazione della Sapienza, fino a terminare con le news delle vicende pseudo-famigliari del nostro Ministro (ex?) della giustizia.
Ma una nuova notizia oggi si è impunemente affacciata all'attenzione della stampa italiana, notizia ripresa da un'intervista riportata in questo noto mensile:
Manuela Arcuri ha affermato che la prima volta con lei gli uomini fanno flop perchè "con me gli uomini si preoccupano, si agitano, credono di dover fare i fenomeni". Insomma la povera Manuela nazionale si è rassegnata a concedere una seconda chance...
E be'? Anche a me succede. Sempre. Lo so, a volte è una vera scocciatura...
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mercoledì, 07 novembre 2007
NO WORD
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