Ci ho, per forza di cose, pensato oggi.
Nella vita "reale" (se così si può ancora chiamare) - quando possiamo esprimere il nostro essere in molti modi, attraverso sguardi, sorrisi, gesti, espressioni, e chi più ne ha più ne metta - difficilmente diamo importanza a quanto di noi esprimiamo tramite quello che diciamo.
Qui invece, davanti ad un documento bianco, faccia a faccia con una pagina da riempire, quando le parole, e SOLO quelle, sono l'unico modo che hai per mostrarti a qualcuno, beh ecco... lì ci rendiamo conto di quanto importanti siano quelle letterine messe meticolosamente in riga nero su bianco. Ci rendiamo conto di quanta fatica dobbiamo fare per esprimere proprio QUEL concetto e non un altro. Ci sorprendiamo di come il cambio di una parola o anche solo di una virglola stravolga tutto il senso di ciò che volevamo dire. E allora ricominicamo da capo. Cancelliamo e pazientemente rimettiamo in fila le parole come fossero soldatini a difesa dei nostri più profondi pensieri.
E capita che se qualcuno deride, critica in maniera irrispettosa o peggio ancora cestina il nostro paziente lavoro, è come se buttasse via una parte di noi. Come se non fossero soltanto parole.
Nella vita "reale" (se così si può ancora chiamare) - quando possiamo esprimere il nostro essere in molti modi, attraverso sguardi, sorrisi, gesti, espressioni, e chi più ne ha più ne metta - difficilmente diamo importanza a quanto di noi esprimiamo tramite quello che diciamo.
Qui invece, davanti ad un documento bianco, faccia a faccia con una pagina da riempire, quando le parole, e SOLO quelle, sono l'unico modo che hai per mostrarti a qualcuno, beh ecco... lì ci rendiamo conto di quanto importanti siano quelle letterine messe meticolosamente in riga nero su bianco. Ci rendiamo conto di quanta fatica dobbiamo fare per esprimere proprio QUEL concetto e non un altro. Ci sorprendiamo di come il cambio di una parola o anche solo di una virglola stravolga tutto il senso di ciò che volevamo dire. E allora ricominicamo da capo. Cancelliamo e pazientemente rimettiamo in fila le parole come fossero soldatini a difesa dei nostri più profondi pensieri.
E capita che se qualcuno deride, critica in maniera irrispettosa o peggio ancora cestina il nostro paziente lavoro, è come se buttasse via una parte di noi. Come se non fossero soltanto parole.
In --- > The white side of me; vita vissuta, blog, social 20





















